Cuba

Una identitÓ in movimento


Maceo era il son. La voce leader del complesso Sierra Maestra, JosÚ Antonio RodrÝguez Aguilera, Ŕ morto improvvisamente a Copenhagen

Pedro de la Hoz


JosÚ Antonio RodrÝguez Aguilera, MaceoNon gli ho mai chiesto da dove veniva il soprannome Maceo. Forse rispondeva al coraggio della sua stirpe orientale. Ma era lý, in un aula di scuola media superiore dell'Istituto Karl Marx, all'Avana, nel 1972. Quando veniva fatto l'appello rispondeva al nome di JosÚ Antonio RodrÝguez Aguilera. Alla casa dello studente era semplicemente e soltanto Maceo, il nostro gallo da combattimento per i festival della Federazione degli Studenti di Scuola Media Superiore (FEEM), colui che aveva pi¨ voce, colui che ci diceva:

Non pensava, ne sono sicuro, che alcuni anni dopo sia a Cuba che all'estero molta gente sarebbe corsa dietro anche a lui. Divenne ingegnere nella CittÓ Universitaria Julio Antonio Mella (CUJAE), senza smettere di essere un ciclone musicale nel movimento degli universitari dilettanti dell'arte. Fu naturale per lui incontrare anime gemelle tra gli studenti avvinti dalle incisioni del Septeto Nacional Ignacio Pi˝eiro nella fondazione del complesso Sierra Maestra nel 1976 e che si mettesse sotto la protezione di Rafael Ortiz, Carlos Embale, Lßzaro Herrera e Charles Burke nel momento di profilare quello che sarebbe stato il suo destino artistico.

Una bella spinta in avanti gli venne data dalla sua presentazione nel concorso televisivo "Todo el mundo canta" (Tutti quanti cantano) dove fu una rivelazione. Ma con il Sierra Maestra diventato casa sua, Maceo cominci˛ ad essere Maceo per i suoi e per il mondo. Quante volte gli avrebbero chiesto i brani "El guanajo relleno", o il simpaticissimo "Dame un traguito" del maestro Juan Almeida, o "Burur˙ bararß" o "No me llores"? Quanti applausi, abbracci, strette di mano, frasi di giubilo e incoraggiamento in diverse lingue avrÓ ricevuto nella sua vita il piccolo grande Maceo nei suoi viaggi per il mondo con il son sulle spalle, trasformato egli stesso in son?

I paradossi della vita: nello stesso corpo abitavano un organo vocale prodigioso e dei bronchi malconci per l'asma. Raccontano che sabato scorso ha finito di cantare e di far divertire i danesi, che hanno assistito al concerto di Sierra Maestra nel Primo Festival della Musica Latina a Copenhagen, quando giÓ si stava spegnendo. Poco dopo, nelle prime ore di domenica, il suo cuore non ha retto pi¨. Una corrente di stupore seguita da un'ondata di dolore ha percorso il Festival ed Ŕ giunta fino a Cuba. I brasiliani Simone Moreno e JosÚ Carlos, i gruppi peruviani Per˙ Alegre e Per˙ Tropical, la dominicana EJ Mega, la colombiana Sonora Carruseles, l'argentina Tango Urquiza e la cubano-argentina Latin Groove hanno dedicato la giornata alla sua memoria. Il complesso "La barriada", che era lý vicino e partecipava a un altro evento, gli ha reso un sentito omaggio.

Ricordo che una sera nel Teatro Nacional, qualcuno per ingraziarsi Carlos Embale, che stava ascoltando attento e gaudente il complesso Sierra Maestra, disse al maestro:

Embale rispose:




Fonte: Granma Internacional Digital
http://www.granma.cu/italiano/2005/noviembre/mar8/maceo.html

Granma. Ërgano Oficial del ComitÚ Central del Partido Comunista de Cuba

L'Avana. 8 Novembre 2005


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