Cuba

Una identità in movimento


Cristoforo Colombo è sbarcato con una Caravella a La Carabela

Alexis Rojas Aguilera


Un apporto molto interessante sull'arrivo in terra cubana dell'Ammiraglio Cristoforo Colombo, il 27 ottobre del 1492 a Bariay, è stato reso noto dal Dott. Ridel Rodríguez Paneque, geografo e oceanologo dei Servizi Ambientali e Tecnologici di Holguin del Ministero di Scienza, Tecnologia e Medio ambiente — CITMA.

La Carabela è il punto vero dello sbarco di Colombo e su questo aspetto il giovane investigatore ha segnalato che la baia di Bariay si è formata circa 5000–6000 anni fa per la fusione dei ghiacciai continentali che avevano inondato i territori interni.

Solo le parti più alte, vicine al mare, come lo stesso Caio Bariay, non vennero inondate e poi apparvero le scogliere che attualmente occupano la costa a est.

Le scogliere si sono poi trasformate in spiagge con un processo di maturazione nel quale la piattaforma di abrasione si amplia per far sì che l'energia delle onde si consumi per la forte frizione sulle superfici, per permettere la deposizione della sabbia, portata dai frammenti di rocce strappati dagli scogli e da altre genesi, portata lì dalle correnti.

Questo è un processo che accade anche adesso a Caio Bariay e durerà almeno altri cento o mille anni per completarsi, se non ci saranno cambiamenti nel livello di base del mare.

Colombo nel suo diario di navigazione riflette con molta precisione sulle caratteristiche della costa dove era sbarcato... e dice che l'erba della spiaggia giungeva sino all'acqua. Questo generalmente non accade dove il mare può diventare cattivo.

Questa è la miglior testimonianza sul fatto che il tratto di costa compresa tra Punta Brava e l'attuale spiaggia di Bariay non è stato il punto di sbarco dell'Ammiraglio, nel 1492, come è stato affermato sino ad ora, poiché questo tratto di costa è stato sottoposto a processi di erosione molto tempo prima del suo arrivo.

Il noto archeologo e dottore in scienze storiche, Manuel Guarch Delmont, già deceduto, riferendosi al luogo dello sbarco lo chiamò "Punta del Gato", ossia Punta Brava e nonostante ciò che sostiene l'ipotesi dell'esistenza di una spiaggia situata a varie centinaia di metri più vicino alla zona centrale della baia, nella zona rocciosa sottoposta a erosione, egli segnalò con accuratezza che


"... è di interesse che durante gli scavi non vennero trovati i fossili che mettessero in evidenza la presenza di una spiaggia immediata... "


In questo modo va riconosciuto esplicitamente che non ci sono prove che sostengano l'ipotesi dell'esistenza di una spiaggia davanti all'attuale zona di scogliera ed è davvero così: la spiaggia è la forma dinamica più stabile e la miglior difesa di una costa contro l'erosione, poiché l'energia delle onde si dissipa dolcemente nel suo ambito.

Ridel ha sottolineato anche che durante le investigazioni realizzate nel 2003 su tutta la piattaforma sottomarina della baia davanti alla costa est di Bariay non sono apparsi resti di spiaggia, nè alcuni dei suoi elementi, nè le rock–beach, le rocce di spiaggia, generalmente presenti nelle zone occupate dalle antiche spiagge.

Accettato Cayo Bariay come il luogo dell'incontro tra la cultura aborigena e la europea a Cuba, il luogo dello sbarco deve essere stato una piccola spiaggia che si trova nella zona sud-ovest del cayo, riparata dalle onde e nota adesso come la spiaggia La Carabela, afferma Ridel.

Si tratta di una zona bassa, ben riparata dalle onde e non sottoposta a processi di erosione, che ha mantenuto una stabilità dinamica per migliaia di anni. Per la sua ubicazione nella costa costituiva il luogo ideale per la protezione e la conservazione delle canoe che usavano gli abitanti aborigeni descritti da Colombo.

A questo si unisce, a circa 80 metri che la separano dal luogo in cui si trovava il villaggio degli abitanti, un punto di sosta localizzato alcuni anni fa dagli archeologi di Holguin, guidati da Grach Delmonte.

Non si deve scartare che lo sbarco sia avvenuto sulla spiaggia Bariay, a 600 metri a nord del luogo archeologico citato, dove oggi si strova il Museo di Sitio, che fa parte del parco turistico ecologico Cristobal Colón.

Però, afferma l'investigatore, è più probabile che lo sbarco dell'Ammiraglio del Mare Oceano sia avvenuto a Bariay, sulla spiaggia La Carabela, a sud-ovest e non nel tratto di costa occupata dalle scogliere nel momento dell'arrivo di Colombo.


Fonte: http://www.granma.cu/italiano/2004/noviembre/jue4/bariay-it.html


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